Sunday, March 18, 2012

Francia, l’altra metà della Tav: poche contestazioni, molto dibattito (e dubbi) | IlFattoQuotidiano

Francia, l’altra metà della Tav: poche contestazioni, molto dibattito (e dubbi) | Francesco Sellari | Il Fatto Quotidiano

[...] Nonostante la procedura di discussione pubblica sia stata prolungata fino al 19 marzo, in Francia la nuova linea tra Lione e Torino rimane ai più un progetto sconosciuto. Nelle valli interessate dal passaggio del Tav, il consenso e l’indifferenza non sono scalfiti né dai pareri tecnici critici né dall’azione di sensibilizzazione di una minoranza di attivisti. Non mancano, tuttavia, i mal di pancia, tra politici e amministratori locali. E negli ultimi giorni si è registrato anche qualche atto di sabotaggio a danno della circolazione ferroviaria, a Lione così come aChambery, capoluogo della Savoia.

“Il punto non è capire se siamo pro o contro il Tgv – dice Pierre Marie Charvoz, sindaco di Saint Jean de Maurienne – il punto è se vogliamo che le merci vengano dirottate dalla strada ai binari. Se vogliamo migliorare il nostra ambiente e se vogliamo batterci per migliorare le condizioni di circolazione nella nostra valle”. Anche in Savoia, è questa una delle argomentazioni principali per i promotori della nuova linea. Ma la Lione-Torino, rischia, secondo gli scettici, di non centrare lo scopo.
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