Saturday, May 18, 2013
le menzogne del governo sul movimento NO TAV
da notav.info
Comunicato stampa del Movimento No Tav
[il grassetto all'interno dell'articolo è mio]
Tre giorni continui di attacchi mediatici e politici alla Valle di Susa e al movimento No Tav. Proviamo per punti a raccontare la cruda realtà:
- L'azione di lunedì notte non è stata rivendicata, le uniche notizie che rimbalzano sui giornali arrivano direttamente dalla questura e dall'interno del cantiere.
- La realtà è che non ci sono stati feriti e l'attacco è avvenuto alle cose e non alle persone. Un compressore annerito è l'unico "ferito". Un pò poco per giustificare un "tentato omicidio", a meno che anche il compressore sia considerato un operaio del cantiere.
- Quando il ministro degli interni Alfano, seguito dal solito coro bipartisan, parla "di atto terroristico" e "ricerca del morto" o non sa di cosa parla o lo sa benissimo e falsifica deliberatamente i fatti reali usando, lui sì, toni terroristici.
-Noi temiamo che qualche povero cristo ci lascerà davvero le penne immolato sull'altare della "ragion di stato" e non per mano dei No Tav, ma per cancellare i No Tav dalla Storia, e tutto questo ricorda maledettamente la "strategia della tensione" degli anni '70 e '80.
- Ribadiamo che il tagliare le reti e il colpire macchinari sono azioni non violente.
- Il giorno dopo l'azione il piccolo presido No Tav a ridosso delle reti è stato completamente devastato (da chi? visto che lì o ci sono i No Tav o le forze dell'ordine?)... ma nessuno chiaramente ne parla...
- Ci chiediamo dove siano stati i ministri in questione che oggi sputano dure sentenze, quando le forze dell'ordine picchiavano e lanciavano lacrimogeni contro manifestanti inermi.
- Ci chiediamo dove fosse lo Stato quando la polizia compì un tentato omicidio durante lo sgombero della baita Clarea nel febbraio 2012, senza neanche fermare i lavori.
- Denunciamo come pretestuosa e intimidatoria la richiesta del senatore Stefano Esposito di procedere contro il giornalista Fabrizio Salmoni per “Istigazione a delinquere e minacce”, per il suo articolo “C’è lavoratore e lavoratore: per esempio ci sono i crumiri”, ampiamente ripresa dai giornali e TV, mistificando il reale contenuto dell’articolo.
- Il ministro degli interni dovrebbe preoccuparsi delle ditte che lavorano all'interno del cantiere: l'altro ieri è arrivata la Pato Perforazioni di Rovigo: ditta a cui il 13 marzo è stata tolta la certificazione antimafia e guarda caso adesso lavora al cantiere della Maddalena aggiungendosi alle già molte altre ditte che hanno subito condanne in via definitiva per bancarotta fraudolenta, tangenti..ecc ecc.
- Così facendo svendono la nostra terra ai soliti mafiosi impuniti, sono complici della distruzione irreversibile della Val Clarea e in altre porzioni della valle, infischiandosene della vita e del futuro di chi la abita.
- Se pensano di intimorirci con le loro dichiarazioni roboanti si sbagliano. Noi a Chiomonte continueremo ad andarci e inizieremo da venerdì con l' inizio della tre giorni di campeggio, che è un anticipo della lunga estate di lotta che il movimento no tav sta organizzando
Movimento No Tav
16/05/2013
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da Liberazione del 16/5/13
Locatelli (Prc): «Governo ottuso sulle grandi opere»
Siamo alla più palese dimostrazione di ottusità politica. Dopo aver parlato a sproposito di tentato “omicidio” e rischio “terrorismo” in ordine all’incursione alle reti del cantiere di Chiomonte il governo, per tramite il Ministro dei Trasporti e infrastrutture, annuncia che nel giro di due settimane sarà ratificato il trattato internazionale con la Francia per la realizzazione dell’AV Torino Lione. Il messaggio è chiaro: si va avanti a testa bassa, manu militare con l’unico obiettivo di realizzare un’opera contestatissima perché inutile, costosa e distruttiva. Qui sta la vera e propria violenza, quella di una classe politica e di governo che non sente ragioni se non quelle che provengono dal gigantesco giro di affari che ruota interno al Tav. Sull’AV Torino-Lione il governo dice di volere andare avanti dopo che il presidente della commissione lavori pubblici Alfiero Matteoli lamenta – al peggio non c’è mai fine - la mancata realizzazione del Ponte sullo Stretto con quest’acuta dissertazione: «Non vorrei che si creasse una sorta di razzismo infrastrutturale volere solo la Tav e non il Ponte». Siamo al delirio. Per tutte queste ragioni è importante che continui la mobilitazione contro la politica dissennata delle “grandi opere” speculative. Rifondazione Comunista, più che mai, non mancherà di dare il proprio sostegno alle manifestazioni di protesta decise dal movimento NoTav.
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino
in data:16/05/2013
Locatelli (Prc): «Governo ottuso sulle grandi opere»
Siamo alla più palese dimostrazione di ottusità politica. Dopo aver parlato a sproposito di tentato “omicidio” e rischio “terrorismo” in ordine all’incursione alle reti del cantiere di Chiomonte il governo, per tramite il Ministro dei Trasporti e infrastrutture, annuncia che nel giro di due settimane sarà ratificato il trattato internazionale con la Francia per la realizzazione dell’AV Torino Lione. Il messaggio è chiaro: si va avanti a testa bassa, manu militare con l’unico obiettivo di realizzare un’opera contestatissima perché inutile, costosa e distruttiva. Qui sta la vera e propria violenza, quella di una classe politica e di governo che non sente ragioni se non quelle che provengono dal gigantesco giro di affari che ruota interno al Tav. Sull’AV Torino-Lione il governo dice di volere andare avanti dopo che il presidente della commissione lavori pubblici Alfiero Matteoli lamenta – al peggio non c’è mai fine - la mancata realizzazione del Ponte sullo Stretto con quest’acuta dissertazione: «Non vorrei che si creasse una sorta di razzismo infrastrutturale volere solo la Tav e non il Ponte». Siamo al delirio. Per tutte queste ragioni è importante che continui la mobilitazione contro la politica dissennata delle “grandi opere” speculative. Rifondazione Comunista, più che mai, non mancherà di dare il proprio sostegno alle manifestazioni di protesta decise dal movimento NoTav.
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc di Torino
in data:16/05/2013
Thursday, May 16, 2013
cronache TAV
da Liberazione 15.05.2013
«Tav, è tentato omicidio»
Tanto per stemperare un po' la tensione in Val Susa, la Procura di Torino ha deciso di ipotizzare il reato di tentato omicidio per l'attacco al cantiere di Chiomonte dell'altra notte. Per gli inquirenti c'è un evdente salto di qualità, mentre il governo ha deciso di mettere in piedi una task force ad hoc. Il fascicolo per ora è aperto contro ignoti. A Palazzo di Giustizia il capo della Digos di Torino, Giuseppe Petronzi, ha incontrato i magistrati che si occupano delle indagini per fare il punto della situazione. I pubblici ministeri procedono anche per danneggiamento, porto di materiale esplodente e altri reati connessi. Ed è chiaro che l'obiettivo è quello di inasprrire i toni e creare allarme, per avere poi maggior agio nell'uso del pugno duro e della repressine: «Sta cambiando la strategia. Stanno avanzando frange estremiste politicizzate e siamo preoccupatissimi» dice per esempio il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard (favorevole alla Torino-Lione), ai microfoni del Tgcom24. «Se il mio Stato dice che questa è un’opera necessaria – aggiunge – io posso discutere su come realizzarla, ma pensare che l’opera possa diventare momento di sfogo e scontro politico per personaggi che giustificano la loro campagna elettorale, mi trova in disaccordo. Strumentalizzazione? Questo è chiaro». Stamattina a Bussoleno era previsto un incontro dei tecnici di Ltf per illustrare il progetto alla popolazione locale, ma nessuno della società si è fatto vedere. Il Movimento aveva organizzato “comitto di accoglienza" che si è trasformato in presidio davanti alla sala consiliare del Comune. Quando i manifestanti sono arrivati ad attenderli c'era un manifestino affisso in serata dal sindaco Anna Allasio (Pd) in cui si comunicava che l’incontro era saltato dopo «il degradarsi delle situazione». «Un nulla di fatto insomma - dicono nel movimento - l’incontro salta per la paura che hanno i tecnici e il personale della società di incontrare i cittadini. Bè questo, ascoltando la rabbia dei proprietari e dei presenti questa mattina non può che essere il minimo. Tecnici di una società che ruba terreni, costruisce a spese di tutti cantieri e opere inutili devono avere paura, la giusta paura che un saccheggiatore violento e protetto dai poliziotti deve avere quando incontra le persone alle quali arreca danno, violenza e ingiustizia. I cori di condanna, le passerelle dei ministri non tengono conto della realtà, della vita quotidiana di una popolazione che vive con la minaccia, già in parte reale di vedere il proprio futuro compromesso e la propria terra distrutta. Si può anche pensare in una stanza chiusa a chilometri di distanza che la questione tav si risolva con la forza, con più militari, più arresti, più recinzioni - dicono ancora i NoTav - ma questo ragionamento deve poi essere riportato alla realtà di un popolo che viene messo ogni giorno di più con le spalle al muro, difendendosi e reagendo alle violenze subite. Questa sera ancora un altro appuntamento in paese per discutere di espropri e lotta notav, al salone don Bunino di Bussoleno alle ore 21.00».
--- comment
cosi', tanto per dire, pare STRANO che ci sia stato questo attentato proprio quando non si stava piu' parlando di TAV ... nessuno riuscira' a convincermi che non si tratta dei soliti infiltrati che "alzano i toni" per continuare a giustificare l'assurda repressione che si continua a perpetrare in Valsusa.
NO TAV!
«Tav, è tentato omicidio»
Tanto per stemperare un po' la tensione in Val Susa, la Procura di Torino ha deciso di ipotizzare il reato di tentato omicidio per l'attacco al cantiere di Chiomonte dell'altra notte. Per gli inquirenti c'è un evdente salto di qualità, mentre il governo ha deciso di mettere in piedi una task force ad hoc. Il fascicolo per ora è aperto contro ignoti. A Palazzo di Giustizia il capo della Digos di Torino, Giuseppe Petronzi, ha incontrato i magistrati che si occupano delle indagini per fare il punto della situazione. I pubblici ministeri procedono anche per danneggiamento, porto di materiale esplodente e altri reati connessi. Ed è chiaro che l'obiettivo è quello di inasprrire i toni e creare allarme, per avere poi maggior agio nell'uso del pugno duro e della repressine: «Sta cambiando la strategia. Stanno avanzando frange estremiste politicizzate e siamo preoccupatissimi» dice per esempio il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard (favorevole alla Torino-Lione), ai microfoni del Tgcom24. «Se il mio Stato dice che questa è un’opera necessaria – aggiunge – io posso discutere su come realizzarla, ma pensare che l’opera possa diventare momento di sfogo e scontro politico per personaggi che giustificano la loro campagna elettorale, mi trova in disaccordo. Strumentalizzazione? Questo è chiaro». Stamattina a Bussoleno era previsto un incontro dei tecnici di Ltf per illustrare il progetto alla popolazione locale, ma nessuno della società si è fatto vedere. Il Movimento aveva organizzato “comitto di accoglienza" che si è trasformato in presidio davanti alla sala consiliare del Comune. Quando i manifestanti sono arrivati ad attenderli c'era un manifestino affisso in serata dal sindaco Anna Allasio (Pd) in cui si comunicava che l’incontro era saltato dopo «il degradarsi delle situazione». «Un nulla di fatto insomma - dicono nel movimento - l’incontro salta per la paura che hanno i tecnici e il personale della società di incontrare i cittadini. Bè questo, ascoltando la rabbia dei proprietari e dei presenti questa mattina non può che essere il minimo. Tecnici di una società che ruba terreni, costruisce a spese di tutti cantieri e opere inutili devono avere paura, la giusta paura che un saccheggiatore violento e protetto dai poliziotti deve avere quando incontra le persone alle quali arreca danno, violenza e ingiustizia. I cori di condanna, le passerelle dei ministri non tengono conto della realtà, della vita quotidiana di una popolazione che vive con la minaccia, già in parte reale di vedere il proprio futuro compromesso e la propria terra distrutta. Si può anche pensare in una stanza chiusa a chilometri di distanza che la questione tav si risolva con la forza, con più militari, più arresti, più recinzioni - dicono ancora i NoTav - ma questo ragionamento deve poi essere riportato alla realtà di un popolo che viene messo ogni giorno di più con le spalle al muro, difendendosi e reagendo alle violenze subite. Questa sera ancora un altro appuntamento in paese per discutere di espropri e lotta notav, al salone don Bunino di Bussoleno alle ore 21.00».
--- comment
cosi', tanto per dire, pare STRANO che ci sia stato questo attentato proprio quando non si stava piu' parlando di TAV ... nessuno riuscira' a convincermi che non si tratta dei soliti infiltrati che "alzano i toni" per continuare a giustificare l'assurda repressione che si continua a perpetrare in Valsusa.
NO TAV!
Saturday, February 16, 2013
Il M5S sul processo ai NO TAV
dal blog: maverick
Due pesi, due misure.
Riteniamo inconcepibile la costituzione di parte civile per oltre 1 milione di euro da parte dei Ministeri contro il movimento No Tav. Costituitasi anche la Presidenza del Consiglio, ma resta ignota ancora la cifra richiesta per un fantomatico "danno d'immagine" (perché non lo chiede ai mafiosi? O a chi ha fatto fallire MPS? O a chi fa cadere a pezzi Pompei?). Inconcepibile perché viene a seguito di una violenza diffusa e continua perpetrata dalle istituzioni nei confronti dei cittadini (blocchi stradali, recinzioni abusive, violenze di diversi agenti delle FF.OO.) a seguito di un cantiere illegale (manca il progetto esecutivo e la sua estensione è ben oltre quella del progetto definitivo) perun'opera inutile e anti-economica.
Riteniamo inconcepibile la costituzione di parte civile per oltre 1 milione di euro da parte dei Ministeri contro il movimento No Tav. Costituitasi anche la Presidenza del Consiglio, ma resta ignota ancora la cifra richiesta per un fantomatico "danno d'immagine" (perché non lo chiede ai mafiosi? O a chi ha fatto fallire MPS? O a chi fa cadere a pezzi Pompei?). Inconcepibile perché viene a seguito di una violenza diffusa e continua perpetrata dalle istituzioni nei confronti dei cittadini (blocchi stradali, recinzioni abusive, violenze di diversi agenti delle FF.OO.) a seguito di un cantiere illegale (manca il progetto esecutivo e la sua estensione è ben oltre quella del progetto definitivo) perun'opera inutile e anti-economica.
Inconcepibile perché mai le istituzioni si sono costituite parte civile a difesa dei cittadini brutalmente pestati alla Diaz e mai comunque a difesa dei cittadini danneggiati dalle istituzioni stesse.
Il MoVimento 5 Stelle è qui proprio per cambiare lo stato delle cose tramite il voto democratico. Ridaremo le istituzioni ai cittadini e assicureremo una giustizia equa, facendo sbaraccare ogni cantiere abusivo e facendo perseguire ogni servitore dello Stato infedele.
Davide Bono - Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte
Marco Scibona - capolista al Senato MoVimento 5 Stelle Piemonte
Marco Scibona - capolista al Senato MoVimento 5 Stelle Piemonte
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