Thursday, May 16, 2013

cronache TAV

da Liberazione 15.05.2013 
«Tav, è tentato omicidio»
Tanto per stemperare un po' la tensione in Val Susa, la Procura di Torino ha deciso di ipotizzare il reato di tentato omicidio per l'attacco al cantiere di Chiomonte dell'altra notte. Per gli inquirenti c'è un evdente salto di qualità, mentre il governo ha deciso di mettere in piedi una task force ad hoc. Il fascicolo per ora è aperto contro ignoti. A Palazzo di Giustizia il capo della Digos di Torino, Giuseppe Petronzi, ha incontrato i magistrati che si occupano delle indagini per fare il punto della situazione. I pubblici ministeri procedono anche per danneggiamento, porto di materiale esplodente e altri reati connessi. Ed è chiaro che l'obiettivo è quello di inasprrire i toni e creare allarme, per avere poi maggior agio nell'uso del pugno duro e della repressine: «Sta cambiando la strategia. Stanno avanzando frange estremiste politicizzate e siamo preoccupatissimi» dice per esempio il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard (favorevole alla Torino-Lione), ai microfoni del Tgcom24. «Se il mio Stato dice che questa è un’opera necessaria – aggiunge – io posso discutere su come realizzarla, ma pensare che l’opera possa diventare momento di sfogo e scontro politico per personaggi che giustificano la loro campagna elettorale, mi trova in disaccordo. Strumentalizzazione? Questo è chiaro». Stamattina a Bussoleno era previsto un incontro dei tecnici di Ltf per illustrare il progetto alla popolazione locale, ma nessuno della società si è fatto vedere. Il Movimento aveva organizzato “comitto di accoglienza" che si è trasformato in presidio davanti alla sala consiliare del Comune. Quando i manifestanti sono arrivati ad attenderli c'era un manifestino affisso in serata dal sindaco Anna Allasio (Pd) in cui si comunicava che l’incontro era saltato dopo «il degradarsi delle situazione». «Un nulla di fatto insomma - dicono nel movimento - l’incontro salta per la paura che hanno i tecnici e il personale della società di incontrare i cittadini. Bè questo, ascoltando la rabbia dei proprietari e dei presenti questa mattina non può che essere il minimo. Tecnici di una società che ruba terreni, costruisce a spese di tutti cantieri e opere inutili devono avere paura, la giusta paura che un saccheggiatore violento e protetto dai poliziotti deve avere quando incontra le persone alle quali arreca danno, violenza e ingiustizia. I cori di condanna, le passerelle dei ministri non tengono conto della realtà, della vita quotidiana di una popolazione che vive con la minaccia, già in parte reale di vedere il proprio futuro compromesso e la propria terra distrutta. Si può anche pensare in una stanza chiusa a chilometri di distanza che la questione tav si risolva con la forza, con più militari, più arresti, più recinzioni - dicono ancora i NoTav - ma questo ragionamento deve poi essere riportato alla realtà di un popolo che viene messo ogni giorno di più con le spalle al muro, difendendosi e reagendo alle violenze subite. Questa sera ancora un altro appuntamento in paese per discutere di espropri e lotta notav, al salone don Bunino di Bussoleno alle ore 21.00».
 --- comment 
cosi', tanto per dire, pare STRANO che ci sia stato questo attentato proprio quando non si stava piu' parlando di TAV ... nessuno riuscira' a convincermi che non si tratta dei soliti infiltrati che "alzano i toni" per continuare a giustificare l'assurda repressione che si continua a perpetrare in Valsusa. 
NO TAV!

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